La valle di Sella Nevea (Val Raccolana) è ancora sostanzialmente simile a quella percorsa da Julius Kugy, l’alpinista vissuto a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento: di famiglia austriaca, vissuto sempre a Trieste, insieme ad alcune guide locali scoprì la maggior parte delle salite alle vette di tutte le Alpi Giulie e le descrisse appassionatamente e poeticamente nei suoi numerosi libri e articoli.
L’aspetto ancora “selvaggio” di molte zone e la loro scarsa antropizzazione dipendono dalle attività praticate per secoli dalla popolazione residente: l’allevamento e il taglio dei boschi.
L’epoca moderna non ha portato fenomeni di urbanizzazione o di industrializzazione ma un lento decrescere delle attività tradizionali.
Oggi nella valle sono rimasti dei piccoli borghi storici abbarbicati sui ripidi fianchi scavati dal fiume Raccolana (Chiout Cali, Chiout Micheli, Patocco, Pianatti, Piani di là, Piani di qua, Piani di sotto, Saletto, Sotmedons, Chiout degli Uomini) e poi stavoli, casere, vecchi rifugi temporanei di pastori e ripidi sentieri.
A metà Ottocento, su questo paesaggio modellato dalle pratiche locali, i precursori “cittadini” dell’alpinismo (Julius Kugy fra i primi) hanno costruito qualche bivacco, poi trasformatosi in rifugio, assieme a pochi segni per indicare la via delle vette.
Dai primi anni del Novecento altri soggetti hanno trasformato il paesaggio, costruendo durante la Prima Guerra Mondiale mulattiere, ridotti, fortini e trincee, e durante gli anni ’70 del XX secolo hotel e impianti sciistici.
Questi luoghi, immersi nel verde rigenerante, sono la meta ideale per goderti una vacanza attiva, praticando sport e attività all’aria aperta, e per dimenticarti lo stress di tutti i giorni, in un’oasi di pace, dedicando un po’ di tempo a te stesso e al tuo benessere.
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La geologia Al piede dei contrafforti meridionali dello Jof di Montasio si sviluppa, tra le quote 1.500 e 1.600 m.s.l.m., il cosiddetto Altopiano del Montasio. La sua forma e i suoi depositi quaternari suggeriscono scenari e drenaggi fluviali molto differenti da quelli odierni. L’altopiano è bruscamente troncato dalla profonda incisione (uno strapiombo di oltre 800 metri) prodotta dal Torrente Raccolana, capace di generare un paesaggio geomorfologico unico in Regione. Il Sentiero geologico del Foran dal Mus permette di scoprire uno dei paesaggi carsici d’alta montagna più rinomati e conosciuti a livello europeo. Si tratta di un suggestivo itinerario che inizia dall’altopiano del Canin ed è caratterizzato da due percorsi ad anello, uno lungo (tempo di percorrenza: fra le 8 e le 10 ore) e uno più corto (fra le 3 e le 5 ore). |
